24 gennaio 2018

Comunicare efficacemente: la madre di tutte le cure

Il 19 gennaio 2018 ho avuto l’onore di partecipare come relatrice alla prima giornata del M.A.S.T.E.R. ECM in Gastroenterologia organizzato da ASMaD presso il Centro Congressi della Fondazione Santa Lucia. Il titolo della mia relazione era “Comunicare efficacemente: la madre di tutte le cure”.
comunicare-in-medicinaE perché credo profondamente che sia davvero così? Perché la madre di tutte le cure sta nell’ascoltare il paziente che si ha davanti, nel mostrare interesse, nel volerlo comprendere davvero non solo in quanto paziente portatore di un caso o di una patologia, ma in quanto persona che in quel momento ha un bisogno primario: essere ascoltato, capito, con tutte le sue intrinseche contraddizioni e preoccupazioni.

A questo punto qualcuno potrebbe obiettare, così come spesso mi capita di sentire in aula… “Si ma le parole non guariscono, noi dobbiamo fare la diagnosi, dare la terapia… e abbiamo poco tempo.” E avreste ragione: è vero che i medici, soprattutto quelli che lavorano in ospedale, hanno sempre meno tempo e lavorano in condizioni sempre più complicate. Ed è vero anche che tanti studi ormai hanno dimostrato che la qualità della comunicazione e della relazione che un medico riesce a costruire con il paziente può fare e fa la differenza anche sulla guarigione, quando e dove è possibile, oppure soltanto sulla qualità del percorso clinico-terapeutico. Per non parlare del fatto che i medici che hanno buone capacità di comunicazione, lavorano meglio, sono più “soddisfatti” e hanno pazienti più soddisfatti.

Quindi? Quindi, poiché nessuno di noi probabilmente ha il potere di cambiare i tempi o l’organizzazione sanitaria, spesso complicata, in molti ospedali del nostro paese, possiamo almeno imparare a utilizzare strumenti che favoriscano l’ottimizzazione del tempo a disposizione.

master-eco-gastroenterologiaCosì, volendo insegnare e trasferire l’importanza dell’ascolto, ho cominciato da lì: ascoltando i medici che erano presenti in aula, chiedendo loro quali fossero le difficoltà principali che incontrano quando comunicano con i loro pazienti, quali  le competenze e le abilità che avrebbero voluto allenare e migliorare per comunicare più efficacemente allo scopo di curare meglio i loro pazienti. Aprendo un “dialogo”, in mezzo a loro, facendo domande e ascoltando le loro risposte, evitando di fare la tradizionale “relazione-monologo”. Sostanzialmente, costruendo un ponte, una relazione tra me e loro, nel poco tempo a disposizione. 45 minuti con un’audience di un centinaio di medici.

Certo, non sono medico e loro non erano pazienti; non dovevo fare nessuna diagnosi né tantomeno salvare la vita a nessuno: ma ho avuto il piacere di dimostrare che è possibile, utilizzando strumenti precisi di comunicazione, costruire una relazione, raccogliere più informazioni e, soprattutto, informazioni di maggiore qualità, essere più efficaci e raggiungere un determinato obiettivo.

Così si misura una comunicazione efficace: nell’aver raggiunto o meno un determinato obiettivo. Il che presuppone che il mittente, in questo caso loro, come medici, quando comunicano, si pongano un obiettivo ben preciso con questo o quel paziente, in base alle persone e alle situazioni, adeguando ogni volta la loro comunicazione nel modo più appropriato.

Questo è il motivo per cui oggi, più che mai, come molti medici riconoscono, c’è bisogno di una formazione finora ignorata o almeno sottovalutata in Italia sulla comunicazione in medicina o su quelle che all’estero vengono definite “Communication Skills in Medicine” che, come anche affermato nei recenti disegni di legge sul consenso informato e sui DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento), diventa “tempo di cura”.

dottor-gianfranco-tammaroGrazie quindi al dottor Gianfranco Tammaro di ASMaD che ha organizzato questo M.A.S.T.E.R. ECM in Gastroenterologia, al prof. Antonio Gasbarrini, Direttore Area Gastroenterologia del Policlinico Gemelli, che ha scritto anche la prefazione del mio libro “La relazione medico-paziente. Manuale di ComunicAzione per i professionisti della salute” (Edizioni Enea, 2016), e a tutti i relatori e partecipanti presenti.

Grazie e al prossimo corso!

Emanuela

 

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