Anche su Facebook, sia sul mio profilo che sulla Pagina dell’Associazione Amici del Trapianto di Fegato ho voluto commentare l’articolo del Corriere in cui si parla di un video sulla donazione e trapianto di organi che è stato molto contestato. Lo spot che ha suscitato la furia degli internauti è stato prodotto dal reparto di urologia dell’Ospedale Brotzu di Cagliari.
Parlo da Presidente di un’Associazione di Trapianti, da trapiantata e da docente in corsi di Comunicazione Medico-Paziente e dico che è vero che nella sanità ci sono tanti problemi, tante deficienze alle quali devono sopperire i familiari dei pazienti per cui ci sono battaglie da affrontare e tanta strada da fare ma è altrettanto vero che ogni giorno vengono salvate vite umane e, soprattutto nel caso dei trapianti, è come assistere ogni volta a una vera e propria rinascita. I medici e il personale sanitario che lavorano nelle equipes e nei reparti trapianti sanno che in quel momento il paziente sta avendo una seconda opportunità, il regalo di una nuova vita. E trovo incredibilmente straordinario che abbiano voglia di “celebrarlo” come si fa quando nasce un bambino. Sulla qualità e sul modo di veicolare il messaggio e di costruire la comunicazione con questo spot si può certamente discutere, è vero, ma ringrazio comunque quei medici che vogliono ancora “fare squadra” con i loro pazienti, essere un po’ anche loro sponsor nel percorso clinico-terapeutico, e regalare loro un po’ di felicità. E’ ormai scientificamente e statisticamente provato che questo favorisce la loro guarigione. Quindi? Che si migliori il modo e la forma…e se quello èdavvero lo spirito che vivono in quel reparto…avanti così e grazie!
Emanuela
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