31 dicembre 2016

Quello che mi e ti auguro per il nuovo anno…

Mancano poche ore e poi saluteremo il 2016 per dare il benvenuto al nuovo anno!

Guardando indietro e scorrendo le immagini e i ricordi di questo anno che sta per finire mi viene da usare il detto popolare “Anno bisesto, anno funesto!” e tutto sommato non mi dispiace affatto che sia finito.
Un anno comunque pieno di successi, emozioni, gioia, sfide e soddisfazioni e anche pieno di dolori, tristezza, delusioni. In tanti momenti tra me e me ho pensato…. è troppo, e a questo punto qualche mio amico e collega appassionato di PNL potrebbe dirmi “troppo rispetto a cosa?”. In quei momenti il mio troppo era rispetto a quello che pensavo potessi sopportare, contenere e gestire. Invece sono qui, a scriverlo, sono sopravvissuta e sto facendo il bilancio anche di tutto quello che quegli eventi mi hanno insegnato.
In questo anno ho incontrato persone meravigliose così come ne ho perse, ho visto trasformarsi relazioni speciali che credevo così speciali da essere immutabili, ho raggiunto risultati importanti così come ho avuto degli insuccessi. Ci sono stati tanti sorrisi e tante lacrime. Per alcune cicatrici le lacrime ci sono ancora.

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Questo fa parte della vita, anzi, direi che fa parte del permettersi la libertà di viverla con pienezza, e ogni cosa evidentemente ha il suo perché.
Al di là del detto popolare, oggi mi sembra che nel 2016 si siano concentrati tanti eventi, scelte faticose e ferite dolorose.

Oggi quindi pensavo cosa vorrei per il nuovo anno, quale augurio vorrei fare a me stessa e agli altri?

Einstein diceva “Le persone più felici non hanno necessariamente il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.”

Ecco, allora per questo nuovo anno  l’augurio che faccio a me stessa e a te che stai leggendo è proprio questo: di essere pronta a trarre il meglio da ogni cosa che capiterà.

Per quanto mi riguarda l’ho già fatto tante volte, e sono sempre più convinta che al di là delle competenze siano stati 3 fattori che me l’hanno permesso: amare, sognare e sperare.

Quindi il mio augurio per il mio e per il tuo nuovo anno è che malgrado le delusioni, anzi forse proprio grazie a quello che ho imparato in quelle,

  • il mio cuore sia aperto e abbia voglia di credere nell’amore, nell’amicizia e nell’importanza della connessione con le persone; se poi qualcuno non lo apprezzerà, non lo condividerà o in qualche modo mi deluderà… pazienza! Che abbia voglia di continuare il mio viaggio dell’eroe, perché per me un eroe è davvero un eroe quando impara a usare il cuore;
  • che abbia voglia di continuare a sognare perché credo fermamente che avere un sogno da realizzare è ciò che mi fa sentire viva;
  • che continui a sperare, sempre, credendo nelle parole che Albus Silente dice a Harry Potter nel Prigioniero di Azkaban “La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda… di accendere la luce”.

Questo è il mio augurio per te e per me, per il mio e per il tuo viaggio in questo nuovo anno.
Tu cosa vorresti?

Il viaggio non finisce mai…

“Bisogna vedere quel che non si è visto,
vedere di nuovo quel che si è già visto,
vedere in primavera quel che si è visto in estate,
vedere di giorno quel che si è visto di notte,
con il sole dove la prima volta pioveva,
vedere le messi verdi, il frutto maturo,
la pietra che ha cambiato posto,
l’ombra che non c’era.
Bisogna tornare sui passi già dati, per ripeterli,
e per tracciarvi a fianco nuovi cammini”.
Josè Saramago

 

Buon Anno!

Emanuela

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