In questi ultimi tempi sono accadute delle cose nuove e mi sono osservata mentre agivo e/o reagivo agli eventi, ai gesti, alle azioni e alle parole degli altri. Sono stata osservatrice di me stessa mentre assistevo a un grande cambiamento che non era dato dagli eventi esterni, ma da come io li stavo affrontando e accogliendo con quell’apertura di cui ho sentito tanto parlare e che spesso ho sperimentato: l’apertura mentale che ti fa fare cose diverse da quelle a cui sei abituato.
Ho capito che stavo uscendo dalla mia zona di comfort e stavo varcando una nuova soglia oltre la quale ho solo da imparare; stavo entrando in quello che nel Viaggio dell’Eroe Christopher Vogler chiama “il mondo straordinario”, diverso, diversissimo o per ambiente o per persone o per comportamenti o per emozioni da quello ordinario e mi sono ritrovata, e mi ritrovo tutt’oggi mentre scrivo, una principiante. Sì, perché come scrive Vogler, “l’eroe quando varca la soglia ed entra nel mondo straordinario…è un principiante”.
Finalmente! Ho forse buttato via una serie di zavorre, una serie di altri schemi…e sono pronta ad andare oltre?! Oltre dove e attraverso cosa io in questo preciso momento non lo so ma sono stata testimone e attrice di una disponibilità ad imparare ancora una nuova lezione.
Cosa ho imparato in questi giorni?
– Che le chiamate si rinnovano e alzano l’asticella continuamente per diventare ogni giorno una persona migliore. C’è stata una nuova chiamata a un cambiamento e potevo rifiutarla ancora una volta…invece con tutte le mie paure…ho risposto, ho varcato la soglia e sto imparando da microcose
– che posso continuare a godermi il viaggio step by step, un giorno alla volta, un passo alla volta, un obiettivo alla volta
– che per l’ennesima volta avere gratitudine mi ha aiutato ad andare oltre la mia paura che in altre occasioni mi ha paralizzato
– che come nel film Ghost dove il protagonista solo alla fine impara a esprimere ciò che ha nel cuore io oggi posso permettermi di sentirmi una principiante, disimparando le cose vecchie che non funzionano, continuando a usare quelle funzionali che ho imparato e e imparandone di nuove
– che posso sempre aggiungere azioni verso i miei sogni per fare un passo in più
– che niente succede per caso, e che tutto dipende dal significato che scelgo di dargli. Quello che all’inizio vivevo come una tragedia è stata una nuova opportunità di crescita
– che il viaggio che ho cominciato è straordinario a prescindere dal risultato nello spazio e nel tempo
– che è importante condividere con qualcuno e chiedere aiuto perché non sta scritto da nessuna parte che devo saper fare tutto e che devo farlo da sola
E scrivo questo articolo per condividere questa nuova parte del mio viaggio perché potrebbe assomigliare in qualcosa al viaggio che stai facendo tu o perché forse anche tu senti una chiamata a fare un passo verso qualcosa di ignoto e straordinario.
E per fissarlo nel qui e ora come un memoriale di ciò che diventa possibile per me, e per te, nella mia vita e nella tua, per oggi e per domani. Tu cosa vorresti far diventare possibile nella tua vita?
Grazie,
🙂 Emanuela
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