12 giugno 2018

Prendersi cura di sé

Prenditi cura di te… quante volte avrai sentito nella tua vita questa frase? Eppure quante volte lo hai veramente fatto? Ma che significa veramente prendersi cura di sé?

Il cuore del vero successo è l’amore. 

E questo include amare te stesso abbastanza da prenderti cura di te!
Zig Ziglar

Certamente ognuno di noi ha dei suoi criteri per definire il significato del prendersi cura di sé, anche se alcuni potremmo in qualche modo considerarli in comune. Se giri un po’ su internet trovi liste e ricette varie. Io ho identificato 10 punti fondamentali, secondo me ovviamente, e ho deciso di condividerli con te per fare delle riflessioni:

1. Se senti che è sbagliato, NON lo fare.

Quante volte hai portato avanti cose o situazioni che sentivi che non andavano bene per te? Quante volte hai lasciato che fosse qualcun altro a decidere quello che era giusto o sbagliato per te?

2. Dì esattamente quello che intendi

Senza giri di parole fatti nella speranza che l’altro ci arrivi da solo. Ho imparato anche questo: comunicare chiaramente le proprie sensazioni è molto meglio che sottintenderle.  Sei d’accordo?
A volte è difficile comunicare quello che intendi veramente e può succedere anche che susciti reazioni molto lontane da quelle che volevi: è uno dei principi della comunicazione. Il significato del messaggio è dato dalla reazione che esso suscita.

3. NON essere compiacente

Pensa a tutte le volte che è capitato di mandare giù qualche rospo, calpestare una tua emozione, un desiderio, un bisogno dando priorità a qualcun altro solo per compiacere o nella speranza di conquistare uno spazio in quel contesto, o nella vita di una persona.

4. Fidati del tuo istinto

Qualcosa dentro ci avvisa sempre, ci dice come ci stiamo sentendo in un dato momento, in specifiche situazioni, con determinate persone. Sta a noi ascoltare noi stessi, e decidere se ascoltare o meno quelle sensazioni. 

5. Proteggi i tuoi sogni

Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa. Se hai un sogno tu lo devi proteggere. Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non la sai fare. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila. Punto.

 È la famosa frase di Will Smith al figlio nel film Alla Ricerca della Felicità.

6. Impara a dire “NO”
Ogni volta che dici Sì a qualcosa cui vorresti dire NO, in realtà dici NO a te stesso.

 

7. Impara a dire “SÌ”
Tra 20 anni sarai più dispiaciuto per le cose che non hai fatto che per quelle che hai fatto. Quindi sciogli gli ormeggi, naviga lontano dal porto sicuro. Cattura i venti delle opportunità nelle tue vele. Esplora. Sogna. Scopri. 
Lo ha scritto Mark Twain. Può esserci qualcosa di straordinario per te dietro l’angolo ma, come direbbe Jovanotti, non c’è scommessa più persa di quella che non giocherai.

 

8. Sii gentile con te stesso

Sembra una frasettina da Bacio Perugina ma significa fare qualcosa, anche apparentemente minuscola per essere amorevole con te. Siamo sempre pronti a fare i salti quadrati per gli altri, o a fare loro i complimenti per qualcosa che hanno fatto bene, anche solo per vederli sorridere, ma quanti salti quadrati sei disposto a fare per veder sorridere te o quanto spesso ti fai un complimento?

9. Lascia andare quello che non puoi controllare

Lasciar andare… è un mantra per me, ogni volta che mi trovo di fronte a situazioni più complicate per me. Lasciar andare significa tante cose, ma soprattutto per me significa accettare che io non posso controllare tutto, accettare che sono impotente di fronte ad alcune cose mentre cambiarne altre dipende da me. C’è una preghiera protestante che dice…

Concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare quelle che posso, e la saggezza di conoscerne la differenza.

10. Stai lontano il più possibile dai drammi e dalla negatività
Nella vita penso sia capitato a tutti di incontrare persone che ti tirano su e persone che hanno l’abitudine di tirarti giù.
Quelle che ti tirano giù sono quelle che passano spesso il tempo a lamentarsi, che hanno sempre problemi più grandi dei tuoi, che rendono qualsiasi difficoltà un’Apocalisse…

A volte possiamo essere attratti da queste persone perché pensiamo di poter essere noi la loro salvezza, ci gratifica anche un po’ il pensiero di essere così forti, bravi o potenti… o che l’aiutare loro dia un senso alla nostra esistenza. Poi anche questa idea si sgonfia, un giorno apri gli occhi e ti accorgi che non è così…

E impari…
● che non puoi dare ad altri quello che non hai,
● che forse pensavi di più ai problemi degli altri perché era più facile che non guardarti dentro e  

   affrontare i tuoi,
● che puoi accettarti e amare te stesso così come sei prima di aspettarti che lo faccia qualcun altro,
● che per prenderti cura di qualcun altro, per poter amare veramente qualcun altro, è necessario  
prima amare te stesso e prenderti cura di te.

 

Per fare tutte queste cose, o anche solo qualcuna, c’è una cosa di cui abbiamo bisogno: imparare o re-imparare ad ascoltare noi stessi: chi siamo, cosa vogliamo, cosa non vogliamo, cosa ci fa stare bene e cosa no… Questa è una delle cose importanti che ho imparato grazie al Coaching.

Grazie,
Emanuela

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