10 maggio 2016

Prendersi cura di sé

Prendersi cura di sé… quante volte avrai sentito nella tua vita questa frase? Eppure quante volte lo hai veramente fatto? Ma che significa veramente prendersi cura di sé?

Il cuore del vero successo è l’amore. E questo include amare te stesso abbastanza da prenderti cura di te!

Zig Ziglar

Certamente ognuno di noi ha dei suoi criteri per definire il significato del prendersi cura di sé, però diciamo che possiamo definire alcuni punti che possono in qualche modo essere in comune. Se giri un po’ su internet trovi liste e ricette varie. Io ne ho scelta una e ho deciso di condividerla per chiedermi che significato avesse per me ciascun punto.

1. Se senti che è sbagliato, non lo fare.

Se ci penso quante volte sono andata avanti in cose o situazioni che nella pancia sentivo che non andavano bene per me?
Quante volte ho lasciato e magari tuttora lascio che sia qualcun altro a decidere quello che è giusto o sbagliato per me?
A te è mai capitato?
Poi un giorno mi sono resa conto che potevo ascoltare i segnali della mia pancia, che potevo fidarmi di me e delle mie emozioni e scegliere di conseguenza. Anche con il rischio di fare scelte sbagliate, di cui potevo assumermi piena responsabilità.

2. Dì esattamente quello che intendi

Senza giri di parole fatti nella speranza che l’altro ci arrivi da solo. Ho imparato anche questo: comunicare chiaramente le proprie sensazioni è molto meglio che sottintenderle.  A volte è difficile comunicare quello che intendi veramente e susciti reazioni molto lontane da quelle che volevi… Ma succede anche questo: è uno dei principi della comunicazione. Il significato del messaggio è dato dalla reazione che esso suscita.

3. Non essere compiacente

Interessante anche questo punto per tutte le volte che ho mandato giù qualche rospo, calpestato una mia emozione, un mio desiderio, un mio bisogno dando priorità a quelli di qualcun altro solo per compiacere o nella speranza di conquistare uno spazio in quel contesto, o nella vita o nel cuore di una persona; poi ho imparato che era una strategia che forse ogni tanto in passato aveva funzionato ma con il tempo aveva dato risultati pessimi.

4. Fidati del tuo istinto

Come ho scritto anche prima, qui si tratta di ascoltare la pancia. qualcosa dentro ci avvisa sempre, ci dice come ci stiamo sentendo in un dato momento, in specifiche situazioni, con determinate persone. Sta a noi ascoltare noi stessi, e decidere se ascoltare o meno quelle sensazioni. Ti è mai capitato di sentire o esprimere un disagio e avere dall’altra parte un interlocutore che ti dice che non è vero e tu ti ritrovi a ingoiare quella emozione perché un’altra persona dice che non è vera o fuori luogo o… E ritrovarti a imporre a te stessa stati d’animo diversi per adeguarli al contesto.
A me è successo tante volte. Fino ad arrivare a un punto che non ero più capace di ascoltarmi. Ho dovuto re-imparare a farlo.

5. Non parlare mai male di te stesso

Chissà perché a molte persone succede che quando fanno qualcosa bene a malapena dicono a se stesse che sono state brave riconoscendosi tutte le qualità e i meriti del caso; poi quando fanno una cavolata… pronte a darsi contro con ogni tipo di appellativo dispregiativo. Come mai molto spesso siamo così bravi a parlare male di noi stessi, a giudicarci e così poco allenati a dire bene di noi o a ricevere complimenti e apprezzamenti da altri senza provare imbarazzo?

6. Non mollare mai sui tuoi sogni

Se hai un sogno, tu lo devi proteggere. E’ la famosa frase di Will Smith al figlio nel film Alla Ricerca della Felicità. Che dice anche 

Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa.
Quando le persone non sanno fare qualcosa
lo dicono a te che non la sai fare.
Se vuoi qualcosa, vai e inseguila.
Punto.

7. Non avere paura di dire “No”

8. Non avere paura di dire “Sì”

Questi due punti vanno insieme. Corrisponde a dire quello che provi veramente: SI quando vuoi dire SI e NO quando vuoi dire NO. Ogni volta che ho fatto diversamente da così ho calpestato me stessa, facendo ruotare la mia vita intorno a qualcun altro e l’ho pagato perdendo il senso di me e provando con quegli strati di rancore, risentimento che pian piano si accumulano e invece di far crescere le relazioni, di qualsiasi natura, le minano dall’interno fino a poterle distruggere.

9. Sii gentile con te stesso

Sembra una frasettina da Bacio Perugina ma essere gentili con se stessi significa fare qualcosa, anche cose apparentemente minuscole e insignificanti, per dimostrare amore verso noi stessi. Siamo sempre pronti a fare i salti quadrati per gli altri, anche solo per vederli sorridere, ma quanti salti quadrati siamo disposti a fare per veder sorridere noi stessi? Io credevo tanti, poi solo quando mi sono messa a osservare quanti concretamente ne facevo ho capito che c’erano, e ci sono tuttora, ampi margini di miglioramento.

10. Lascia andare quello che non puoi controllare

Lasciar andare… è un mantra per me, ogni volta che mi trovo di fronte a situazioni più complicate per me. Lasciar andare significa tante cose, ma soprattutto per me significa accettare che io non posso controllare tutto, accettare che sono impotente di fronte ad alcune cose mentre cambiarne altre dipende da me. C’è una preghiera buddista che mi piace tantissimo. So di non riuscire a viverla, non sempre e non tutta, ma quando ne ho bisogno la leggo, in genere mentre la leggo mi scendono le lacrime, e mi placa il subbuglio che posso provare in quel momento perché mi rimette in contatto con me, con la mia anima e con quella degli altri in un modo diverso. Soprattutto quando quel subbuglio mi impedisce di comunicare chiaramente anzi… 

prendersi-cura-di-se-lasciar-andare


11. Stai lontano il più possibile dai drammi e dalla negatività

Nella vita penso sia capitato a tutti di incontrare persone che ti tirano su e persone che hanno l’abitudine di tirarti giù.
Quelle che ti tirano giù sono quelle che passano spesso il tempo a lamentarsi, che hanno sempre problemi più grandi dei tuoi, che rendono qualsiasi difficoltà un’Apocalisse… A volte possiamo essere attratti da queste persone perché pensiamo di poter essere noi la loro salvezza, ci gratifica anche un po’ il pensiero di essere così forti, bravi o potenti… o che l’aiutare loro dia un senso alla nostra esistenza. Poi anche questa idea si sgonfia, un giorno apri gli occhi e ti accorgi che non è così…

E impari che non puoi dare ad altri quello che non hai; impari che forse pensavi di più ai problemi degli altri perché era più facile che non guardarti dentro e affrontare i tuoi; che puoi accettarti e amare te stesso così come sei prima di aspettarti che lo faccia qualcun altro; che per prenderti cura di qualcun altro, per poter amare veramente qualcun altro, devi prima amare te stesso e prenderti cura di te.

Come dice questa canzone in questo video: I’ll take care of myself  di Andrea Di Giovanni. 

 

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