Prendo spunto dall’articolo di Francesco Piccinini su chefuturo.it Perché il futuro spazzerà via i maniscalchi dell’informazione che parla dell’innovazione da vari punti di vista partendo da Detroit 1908, quando Henry Ford, con la sua Ford T, “mise le ruote al mondo… Quell’ammasso di ferro e acciaio è stata l’innovazione che ha rivoluzionato il mondo, non solo quello dei trasporti. Così come il Web ha rivoluzionato il nostro mondo, non solo quello dell’informazione...”.
Nel suo articolo Piccinini si pone la domanda Cos’è l’innovazione e affida le risposte a vari personaggi come l’economista austriaco Shumpeter, Kennedy fino “alle parole di Lello Arena verso Massimo Troisi quando, citando Montaigne, gli ricorda che il cambiamento comporta un rischio”.
Posto che condivido ogni singola parola dell’articolo di Piccinini, soprattutto quando sostiene che ogni tentativo volto a conservare lo status quo è anacronistico e ritengo che valga per qualsiasi ambito e/o categoria, non solo quello dell’informazione, ho fatto una riflessione sul significato della parola innovazione e sulla piccola differenza tra innovazione e evoluzione.
Ho cercato sul dizionario etimologico INNOVARE, perché innovazione non c’è, e EVOLUZIONE e ho trovato che:
Innovàre viene dal latino INNOVÀRE ed è composto dalla particella IN e da NOVÂRE far nuovo, da NÒVUS nuovo. Il significato è alterare l’ordine delle cose stabilite per fare cose nuove.
Evoluzióne viene dal latino EVOLUTIÒNEM da EVOLÚTUS, participio passato di EVÒLVERE svolgere. Il significato è l’atto e l’effetto dell’evolvere e dell’evolversi; più specialmente lo svolgersi degli esseri da forme inferiori e rudimentali a forme più perfette, passando gradatamente dall’una all’altra, secondo la teoria di Darwin. – E nella Milizia, movimento per il quale un esercito o parte di esso prende una disposizione diversa da quella che aveva.
Ti chiederai perché ho voluto fare questo esercizio di approfondimento linguistico. Perché sono convinta che una parola diversa produce effetti diversi. E perché lo aveva già detto Eraclito con il suo Panta rhei, in un flusso, in un processo di trasformazione graduale e costante verso forme sempre più perfette.
Nel mio lavoro di coach una delle cose che mi piace di più è assistere al momento in cui i miei clienti ritrovano la voglia e la motivazione per rimettersi in moto, ritrovando il loro flow e andando verso la loro evoluzione naturale, prendendo una disposizione diversa, facendo azioni diverse, volendo migliorare…e raggiungere gradatamente forme più perfette.
2 giorni fa sono stata all’evento di Twitter , il TWITTSTORMING #TTT05 Quando la TV e la Radio incontrano Twitter. Un evento davvero straordinario, che ha visto prendere forma reale il concetto di crossgenerazionale (definizione di @andreacreativo) oltre che di crossmediale. I relatori: Marco Stancati, Docente a Scienze della Comunicazione alla Sapienza (l’immagine è tratta dalla sua presentazione!), e Francesco Soro, Presidente CoReCom Lazio e fondatore di Next TV. Entrambi dimostrazione concreta e tangibile di chi vuole e sa stare al passo con l’evoluzione, all’interno del processo di evoluzione, capaci di ottimizzare tutte le competenze e le capacità e le intuizioni del passato per trasformare e andare verso qualcos’altro che non è solo un modo di fare informazione e/o comunicazione, ma, di socializzare, di conoscere, di esprimersi, di lavorare e, più generalmente di vivere.
Grazie e …buona evoluzione!
🙂 Emanuela
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