10 aprile 2018

Health Coaching o Coaching per la Salute: cos’è e a chi serve?

Qualcuno lo chiama Health Coaching, qualcuno Coaching for health o for healthcare, qualcun altro Medical Coaching o Coaching per la salute, ma la sostanza consiste in un approccio interattivo, partecipativo che favorisce una partecipazione attiva e produttiva da parte del paziente, un suo maggior coinvolgimento, un processo di apprendimento e potenziamento affinché sia più in grado di gestire la sua eventuale patologia e di autogestioni in modo più funzionale all’obiettivo: la salute. Scopriamo insieme esattamente che cos’è e a chi può rivolgersi!

Cercando la definizione di Health Coaching su Wikipedia in italiano ho trovato: “l’Health Coaching, conosciuto anche come Wellness Coaching, è un processo che facilita un percorso di salute, un’attitudine al comportamento sostenibile, attraverso una sfida che invita il coachee ad ascoltare la propria saggezza interiore, identificare i valori trasformando i suoi obiettivi in azioni concrete. L’Health Coaching si basa sui principi della psicologia positiva, su pratiche di interviste motivazionali e definizione degli obiettivi”. Mentre su Wikipedia inglese: “l’Health Coaching consiste nell’uso di una conversazione abile basata sull’evidenza, di interventi clinici e strategie per coinvolgere attivamente e in sicurezza i clienti/pazienti nel cambiamento del comportamento relativamente alla salute”.

Di per sé, il coaching è un approccio metodologico per aiutare individui e/o gruppi  a raggiungere il massimo livello delle proprie capacità di performance: il termine deriva dalla parola “coach”, che indica un veicolo che trasporta passeggeri da un luogo alla meta desiderata. Lavorando su più livelli, in base alla situazione e all’obiettivo, identificando le convinzioni potenzianti e quelle depotenzianti, i valori e ciò che può motivare di più (o di meno) ad attivarsi, a collaborare, a vincere e superare le paure, le resistenze, a cambiare comportamenti o affrontare cambiamenti importanti… Evidentemente l’health coaching è rappresentato da tutto questo e molto altro applicato alla salute. Un approccio che vede il paziente al centro, protagonista realmente attivo del suo percorso.

coaching-skills

Quindi, nell’health coaching chi è il coach e chi è il coachee (cliente del coach)?

La risposta, in questo caso, ha più sfumature:

  • – da una parte il ruolo del coach può essere svolto proprio dal medico che cambia prospettiva e comincia a utilizzare quelle competenze relazionali e di comunicazione che possano favorire l’empowerment e l’engagement del paziente;
  • – può essere svolto dagli infermieri che molto spesso riescono a entrare in una relazione privilegiata con i pazienti, sia per il ruolo, sia per l’attitudine, sia, in alcuni casi, per il maggior tempo a disposizione e maggiori opportunità di contatto;
  • – può essere svolto anche dai familiari, amici, caregiver
  • – e da un vero e proprio Health Coach professionista che in alcuni casi collabora in sinergia con l’equipe medica lavorando a diretto contatto con i pazienti, in altri casi aiuta i medici, gli infermieri e  tutti i soggetti coinvolti ad acquisire le competenze necessarie per svolgere questo ruolo. Ed è davvero emozionante vedere come tutto questo contribuisce ogni volta al bene di tutti.
  • Amo il mio lavoro per questo: perché ogni volta sono spettatrice di qualcosa che accade, dei cambiamenti che avvengono sia da parte dei medici, infermieri e le altre persone coinvolte, che da parte dei pazienti, migliorando le relazioni, l’interazione, le sinergie, l’efficienza, l’efficacia e il grado di soddisfazione. E so, per esperienza personale e professionale, che questo può fare e fa la differenza nella vita dei pazienti, nel loro percorso, nei risultati che possono raggiungere.

Ma quali sono queste competenze? Cosa deve saper fare un “health coach” al di là delle sue competenze “tecniche” e/o “cliniche”? 

  • – Essere presente
  • – Comunicare efficacemente
  • – Costruire una relazione di fiducia
  • – Ascoltare attivamente
  • – Dimostrare empatia
  • – Fare domande aperte
  • – Comprendere e dimostrare di comprendere 
  • – Motivare e motivarsi
  • – Leadership
  • – Mentoring e Sponsorship
  • – Aiutare il paziente a definire obiettivi ben formati
  • – incoraggiare
  • – coinvolgere
  • – favorire il cambiamento
  • – problem solving
  • – dare feedback

…e molto, molto, molto più di questo.

Grazie,

Emanuela

 

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