“Non lasciare che menti piccole ti convincano di avere sogni troppo grandi”
Quante volte mi è capitato? Se penso anche a quando ero bambina… quando anche senza parlare uno sguardo di un genitore o di un’insegnante (io poi andavo dalle suore tedesche), un solo sguardo era in grado di farmi smontare… e poi anche crescendo… quante volte ho lasciato che i “GUARDIANI”, nel senso deteriore del termine, quelli appunto con menti e visioni piccole, mi distogliessero da quello che in quel momento rappresentava il mio Viaggio dell’Eroe. Per scoprire chi ero, per crescere…
Fino a quando, direbbe Joseph Campbell, non ho cominciato a sentire quello scricchiolio, quel grado di insoddisfazione che mi ha portato a rispondere alla mia chiamata, sì, quella che ti fa fare il primo passo verso l’ignoto, quella che ti fa credere che c’è e ci può essere dell’altro, ancora tutto da scoprire, ancora tutto da imparare. E da allora non ho mai smesso di avere voglia di imparare. Ho cominciato a credere in me e nei miei sogni e ad avere il coraggio di seguirli.
Senza fermarmi ai gusti e ai parametri altrui nel giudicarli troppo grandi… semplicemente andando avanti, continuando a combattere da testarda guerriera quale sono, scegliendo una professione, quella di Coach, che mi consente di aiutare gli altri a fare altrettanto. Realizzando il mio scopo… Continuando ad avere sogni… correndo il rischio di viverli. Questo è quello che io chiamo Vita.
Grazie <3
Emanuela
Potrebbero interessarti anche
Tutti gli articoli
La solitudine nell’era delle Community
Madre Teresa definiva la solitudine la povertà più terribile, associandola alla sensazione di non…
Rapporto medico-paziente: l’effetto placebo della comunicazione
Parto con una citazione del Prof. Fabrizio Benedetti, professore di Neuroscienze all’Università di Torino…
Feedback: quando il sandwich diventa una frittata
Quante volte hai sentito parlare di quanto è importante il feedback? E di quanto…