Ieri è stato eletto il nuovo Papa. Papa Francesco. Io non lo conoscevo prima e non so come farà il Papa, ma so che ieri quando si è affacciato alla finestra su Piazza San Pietro, oltre alla straordinaria somiglianza con Papa Paolo VI, ha trasmesso qualcosa di diverso, un’energia diversa, umana.  Aveva il vestito da Papa, ma si è presentato uomo agli uomini, persona tra le persone. E qualcosa mi dice che non è un caso che abbia scelto di chiamarsi Francesco, il santo…poverello di Assisi.

Sono da sempre affezionata a San Francesco.  Nei suoi scritti, nelle sue opere, nelle terre dove è stato…si respira questa sua peculiarità: un’umanità e una spiritualità straordinarie. Francesco sapeva parlare al cuore delle persone, sapeva connettersi alle loro anime…anche con il suo bel caratterino!

Ho dato il suo nome anche alla mia quarta figlia: Francesca. Ho passato personalmente più volte qualche giorno all’eremo di Assisi alloggiando nella foresteria a disposizione dei pellegrini. Ci ho passato perfino un Capodanno, brindando con i frati e gli altri ospiti della foresteria, dopo la messa, nel loro refettorio. E forse qualcuno stenterà a crederlo, ma è stato uno dei più bei Capodanni della mia vita.

L’idea e l’energia che mi ha dato ieri Papa Francesco è questa… ha voluto subito connettersi con le persone, far sentire quell’amore della Chiesa e di Dio tante volte raccontato e non altrettanto spesso dimostrato e sentito. In quei primi secondi Papa Francesco è stato attore e spettatore di una reazione chimica con milioni di persone tra quelle presenti a Piazza San Pietro e quelle davanti alla TV in tutto il mondo: una reazione chimica che si chiama amore.

E questo forse sarà il grande cambiamento della Chiesa… riavvicinarsi alle persone nella loro realtà o, da trainer in PNL (Programmazione NeuroLinguistica)  e coach, nella loro mappa.

Questo è uno scritto di San Francesco che ogni tanto mi vado a rileggere perché lo considero davvero un grande insegnamento di un altrettanto grande Maestro:

SE VUOI ESSERE FELICE

 “Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. Finché è possibile senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone. Di la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti; anche loro hanno una storia da raccontare. Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perché sempre ci saranno persone più in basso e più in alto di te. Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti. Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile; è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo. Sii te stesso, soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all’amore; poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba. Accetta benevolmente i consigli che derivano dall’età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza. Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine; al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso. Tu sei un figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle; tu hai diritto ad essere qui. E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l’universo ti si stia schiudendo come dovrebbe. Perciò sii in pace con Dio, comunque tu lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tua aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati, e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo. Fai attenzione…cerca di essere felice.”

San Francesco

Ecco, quello che spero e che auguro al percorso di questo nuovo Papa, Papa Francesco, è di credere e trasmettere con speranza e fiducia la visione di un leader che CREDE “che è ancora un mondo stupendo che ognuno di noi può contribuire a migliorare… che sia un leader che contribuisca a creare un mondo a cui le persone vogliono appartenere.

Un abbraccio caro Papa Francesco e auguri… da persona a persona.

Emanuela