Ieri è stata una giornata davvero importante. 5 aprile 2012. Una conferenza stampa per annunciare una campagna di informazione sul consumo di alcol e di sensibilizzazione sulla donazione degli organi rivolta ai giovani, realizzata con l’Associazione Amici del Trapianto di Fegato della quale sono Presidente, in collaborazione con il Tour Music Fest.
Chi mi frequenta nella vita reale e anche coloro che mi “frequentano nel web” probabilmente sanno già qualcosa di questa campagna: UBRIÀCATI DI VITA è quello che in “pubblicitese” si chiama Head/Titolo e siccome il target è I GIOVANI abbiamo deciso di rivolgerci a loro in un linguaggio che gli appartiene: la musica. Anzi, nella realtà saranno loro a rivolgersi a noi perché avranno la possibilità di scrivere una canzone per la vita: tema, la donazione e trapianto di organi, partecipando al contest musicale SONG 4 LIFE. Questa è la notizia, questo è quello che ieri pomeriggio e ieri sera è uscito sulle principali agenzie giornalistiche. E questo è stato sicuramente un grande successo. Così come avere lì presenti molte radio e molte TV. Così come aver potuto presentare in diretta la messa on line del sito www.song4life.it. Così come aver avuto l’onore di avere come moderatrice Carla Massi, nota firma del Messaggero, e come relatori il Direttore del Centro Nazionale Trapianti, Alessandro Nanni Costa, Antonio Gasbarrini, Presidente FIRE – Fondazione Italiana Ricerca in Epatologia che ha patrocinato la campagna, e Gianluca Musso, Direttore del Tour Music Fest. Comunicazione, musica, Epatologia, Donazione e Trapianti. Tutti allo stesso tavolo! E, di fronte a noi, in prima fila, solo perché un tavolo da 10 era complicato (e sarebbe andato fuori dalle regole dei manuali su come fare bene una conferenza stampa) i VELVET, nota band romana, Andrea Di Giovanni, giovane diciassettenne, autore e interprete di CREDICI, la canzone-colonna sonora della campagna musicata dai VELVET, e Vincenzo Passarelli, Presidente dell’AIDO – Associazione Italiana Donatori di Organi, Tessuti e Cellule.
Un mix vincente! E sapete perché? Perché fuori dagli schemi prettamente istituzionali; e se è stato bello vederli e ascoltarli tutti lì, insieme nel meraviglioso scenario della Torretta Valadier a Ponte Milvio, è stato ancora più bello metterli insieme in questi mesi…respirando la loro curiosità, entusiasmo, coinvolgimento nell’uscire ognuno dalla propria zona di comfort e mettendo a disposizione la loro competenza per fare la loro parte. Ognuno ha suonato il suo strumento ma alla fine il risultato è stato un coro straordinariamente armonico.
Nel mio lavoro di coach ho imparato quanto sia importante valorizzare, potenziare e ottimizzare le potenzialità e le competenze di ciascuno. Ed è successo proprio questo! In questi mesi è stato come preparare una torta, andando a cercare gli ingredienti migliori, metterli insieme e renderli una cosa che insieme è torta e non più ingredienti separati.
Ieri, alla conferenza stampa, tutti gli interventi (non 3 o 4 come la regola prescrive ma 4 dal tavolo e 3 dalla platea!) hanno avuto il loro perché, nessuno è stato la replica dell’altro, ognuno era ed è tuttora un pezzo del puzzle. Ancora una volta fare cose diverse ha portato risultati diversi: per esempio, un intervento di Alessandro Nanni Costa “così bello, così appassionato, così di pancia” come lo commentato la stessa moderatrice Carla Massi. E, in generale, ha portato un’energia diversa.
Ieri è stato un traguardo e un risultato davvero importante e certamente l’inizio di una nuova sfida per tutto quello che accadrà da qui fino a tutta la durata della campagna. E, un grande risultato è stato per me andare a cercare questi ingredienti, questi pezzi di puzzle, scoprire il loro mondo, valorizzare le potenzialità più giuste per questo progetto e metterle insieme. Un viaggio davvero meraviglioso grazie al quale ho potuto conoscere nuove persone straordinarie con cui ho condiviso una buona parte di questa avventura in questi mesi, scoprire cose nuove di persone che conoscevo già . Imparare anche dagli scazzi, chiedermi dov’era la mia parte di responsabilità, correggere il tiro e andare avanti. Apprezzare e addirittura trasformare le diversità e le frizioni in qualcosa di funzionale. Trovare momenti di connessione e condivisione profondi con chi è distante da me, per età o cultura o modo di concepire la vita e trarne una crescita reciproca, comprendere le fasi diverse delle persone e farle sentire comunque accolte, per chi sono e come sono e non per quello che fanno o non fanno. A prescindere. Produrre, vedere prodotto e esponenzialmente moltiplicato l’effetto che Lev Tolstoj descrive nella frase “Come una candela ne accende un’altra e così si trovano accese migliaia di candele, così un cuore ne accende un altro e si accendono migliaia di cuori” (che avevo scelto a dicembre scorso per la targa a Giampaolo Letta).
Questo è quello che è successo. Questo è lo straordinario scenario a cui ho assistito in questi mesi . E se SUCCESSO sta per participio passato del verbo SUCCEDERE…allora SÌ… ieri è stato certamente un grande successo reso possibile dal SUCCESSO di questi mesi che rende ancora più vera la frase che Robert Dilts aveva su una maglietta quest’estate a Santa Cruz: davanti un delfino e dietro la scritta “La vera destinazione è il viaggio”.
E tu? Pur tenendo vivo e acceso il focus sull’obiettivo, sulla destinazione, riesci a goderti anche il viaggio? Provaci . Potrebbe piacerti!
🙂 Emanuela
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