Oggi, mentre mi trovavo nel giardino della Casa Internazionale delle Donne dove una volta alla settimana ho lo studio per le sessioni di Coaching, durante la pausa pranzo, ho sentito alcune persone annunciare e commentare la tua morte. Sono rimasta senza parole.
2 anni fa, di questi tempi, eravamo insieme all’Auditorium della Conciliazione per la serata di presentazione della FIRE – Fondazione Italiana Ricerca in Epatologia. Ti ricordi? La serata si intitolava Liver & Friends.
Io avevo lavorato mesi per organizzarla, allora ero Direttore Operativo della FIRE. Mi ricordo che in quei mesi ti ho rincorso prima al telefono e poi, dopo la nostra seconda chiacchierata telefonica, ti ho detto “OK. Vengo a parlarti di persona a Bologna”. Questa frase, e il fatto che io sia venuta veramente 2 giorni dopo nel tuo ufficio, ti ha convinto. Ti ero stata presentata da un caro amico comune ma…dovevo dimostrarti qualcosa. Dovevo dimostrarti che facevo sul serio e che non ero una delle tante che chiedeva qualcosa senza mettere niente sul piatto!
Mi ricordo che dietro il tuo tavolo così grande, tu, così piccolo…ti sei dimostrato un gigante: accogliente, semplice, con un pensiero creativo sconfinato e …mi permetto di dire anche affettuoso!
Sono tornata un’altra volta a trovarti e tutto il resto ce lo siamo detto nei mesi seguenti al telefono fino a quando è arrivato il momento della serata dove ti sei esibito con le tue più belle canzoni e hai fatto una cosa davvero straordinaria, esibendoti accompagnato dai Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone regalando agli spettatori presenti un momento di arte, musica e poesia messe insieme. Una vera magia. La stessa magia che ti trasformava in un altro ogni volta che salivi sul palco…la stessa magia che hai saputo creare ed esprimere negli anni con parole e note che hanno toccato il cuore a tanti.
E’ stato davvero un onore per me conoscerti e poter imparare qualcosa anche da te.
Grazie Lucio…piccolo gigante…ovunque tu sia andato…continua a essere…magia.
Grazie
Emanuela
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