20 Febbraio 2019

Se vuoi risultati: non dirlo, dimostralo.

I latini dicevano “acta non verba”, cioè “fatti non parole”. Vale per tutto e per tutti. Per qualsiasi ambito di vita, personale e professionale. Le parole, da sole, non bastano.

In comunicazione efficace quello che ho imparato, e che insegno, è che non basta comprendere l’interlocutore. E’ necessario dimostrargli che lo stai comprendendo che è oggettivamente un po’ diverso.
Pensaci un attimo: Quante volte ti è capitato di sentirti non compreso mentre il tuo interlocutore credeva sinceramente di averti compreso? Oppure, al contrario, quante volte pensavi di comprendere qualcuno e quel qualcuno non si sentiva affatto compreso?
Lavoro spesso con i professionisti della salute per la formazione sulla comunicazione medico/operatore sanitario-paziente: e in molti casi succede la stessa cosa.

Nelle relazioni affettive/sentimentali, una cosa è dire a qualcuno ti voglio bene, ben altra cosa è dimostrarglielo con azioni, comportamenti, attenzioni.
Anche in questo caso, pensa nella tua vita a quante volte hai detto ti voglio bene a qualcuno (qualunque sia il tipo di relazione, partner, figlio/a, marito/moglie, amico/a…) e poi non hai trovato il tempo, la voglia, l’occasione di fargli una telefonata o un qualsiasi gesto che dimostrasse quel bene di cui parlavi? O, viceversa, quante volte hai sentito, queste parole da qualcuno rimanendo deluso dai comportamenti che sono seguiti?

Nel lavoro, che tu sia un libero professionista, un imprenditore o un dipendente, vale ugualmente. Una cosa è parlare delle proprie idee, dei propri sogni, della propria visione e dei propri progetti, ben altra cosa è compiere azioni per realizzarli.
Pensa un attimo a imprese importanti come l’invenzione della lampadina di Thomas Edison (1879) e, prima di lui, di sir Joseph Wilson Swan (1878) o la costruzione del primo aereo da parte dei fratelli Wrigth (1903), o a risultati magari meno famosi ma che hai visto realizzati nella tua vita o in quella di persone che conosci: cosa sarebbe stato possibile senza le azioni di qualcuno?

La parola dimostrare viene dal latino de-monstràre, il cui de ha ufficio intensivo. Significa “far vedere, far palese, manifestare, dichiarare, provare per via di conseguenze necessarie tratte da principi evidenti e incontrastabili”.

E allora ti rendi conto che il mondo si divide in due macro categorie di persone (che a loro volta si dividono certamente in altre categorie): le persone che dicono quello che faranno e le persone che fanno quello che dicono. Anzi, in una buona dose di casi le persone che fanno non dicono fino a quando non lo hanno fatto.

Sembra un gioco di parole, ma non lo è per niente. E’ quello che distingue le persone che portano a casa risultati, o che hanno davvero relazioni vive, che comunicano efficacemente, che realizzano la loro vision da quelle che stanno ferme, continuando a disperdere tempo e energie con le chiacchiere senza costruire mai nulla.

Tu a quale categoria appartieni o vuoi appartenere?

Non ho nulla in contrario con le parole, tantomeno con i momenti di confronto e condivisione costruttivi. Anzi, direi che ne sono una vera e propria fan. E chi mi conosce lo sa.

Ma nella mia esperienza personale e professionale ho imparato che c’è un tempo per ogni cosa, un tempo per sognare, creare la propria vision, analizzare, pensare, esplorare… e un tempo per pianificare azioni concrete e farle. Correndo il rischio di sbagliare, sicuramente, per imparare la lezione e correggere il tiro. E’ così che funziona. Sempre. Per tutto e per tutti.

“Una vision senza l’azione è solo un sogno.”
Robert Dilts

Per questo, qualsiasi cosa tu voglia realizzare o raggiungere nella tua vita personale e professionale…
Se vuoi ottenere dei risultati non dirlo, dimostralo.

Grazie.

Emanuela

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