24 gennaio 2017

Qual è il tuo grande perché?

Sono stata in questi giorni a vedere l’ultimo film di Will Smith, Collateral Beauty, e sono stata felicemente sorpresa dal fatto che inizia proprio con questa domanda: qual è il tuo grande perché?

Perché dico felicemente sorpresa?
Perché è sostanzialmente che sta alla base più profonda del mio lavoro di Coach.
Il grande perché è la ragione per cui facciamo o non facciamo qualcosa, anche senza esserne pienamente consapevoli. Eppure, nel corso della nostra vita ci sono cose, anche in ambiti diversi, che ci accendono, che accendono, cioè, il nostro entusiasmo, la nostra passione e ci permettono di agire con un’energia diversa, con una marcia in più. Dall’altro lato, ce ne sono altre che ci trovano spesso e volentieri spenti, demotivati. Ossia, senza motivazione. Ossia, senza un motivo abbastanza forte che ci spinga ad agire.
Questo è il motivo per cui nei percorsi di Coaching, che siano all’interno di un’azienda o di Life Coaching, lo ritengo un fattore fondamentale e determinante per il raggiungimento di qualsiasi obiettivo.

Molte persone pensano che il Coaching sia la disciplina del fare e in parte è vero perché si pianificano una serie di azioni con un sistema di osservazione e di feedback che aiuta a sviluppare le potenzialità degli individui e dei gruppi. Solo che, appunto, è solo una parte del processo, quella che avviene sui livelli del comportamento e delle capacità, sui “livelli bassi” per citare Robert Dilts, terzo studioso e ricercatore di Programmazione Neuro-Linguistica, Trainer & Coach.

Poi ci sono i “livelli alti”, quelli che riguardano l’essere,  l’identità, i valori, la vision e la mission di una persona, di un team e/o di un’azienda. Tra questi livelli stanno le risposte sul chi sei tu, chi vuoi essere, e qual è il tuo perché. Che ha a che fare con il perché vuoi quello che vuoi, con il Tuo Scopo.

Riguarda cosa vuoi contribuire a realizzare in questo mondo con il tuo talento, quello che ti rende unico. Che tu faccia l’imprenditore, il manager, il professionista, l’artista, il dirigente o l’impiegato… NON c’è differenza!

 

“Ognuno di noi ha uno scopo nella vita… Un dono unico o un talento speciale da offrire agli altri. E quando, oltre ad offrire il nostro talento, ci mettiamo  al servizio degli altri, proviamo l’estasi e l’esultanza dello spirito che è il fine supremo della nostra esistenza”.
Deepak Chopra

 

Questa è la settima regola spirituale del successo di Deepak Chopra, ossia, la legge del Dharma, che in sanscrito significa scopo nella vita. Si tratta, in realtà, di qualcosa che, magari con termini diversi, su cui tutte le religioni, filosofie, movimenti spirituali… concordano. La ragione per cui tu ed io siamo su questo pianeta per un determinato tempo perché, sempre citando Deepak Chopra

“Non ci sono pezzi in più nell’universo. Ciascuno è qui perché ha un posto da occupare e ogni pezzo deve inserirsi nel grande puzzle”. 

 

puzzle-light

Forse potrebbero sembrarti cose distanti dalla quotidianità; potresti dire ma che c’entrano queste cose con i miei problemi di ogni giorno, con le mie insoddisfazioni o con i cambiamenti che voglio fare?

In realtà non posso dire altro se non ciò in cui credo profondamente perché l’ho sperimentato sulla pelle mia e dei miei clienti: c’entrano molto più di quanto immagini. È proprio il tuo perché che ti dà la direzione giusta per te, o a darti la possibilità di ritrovarla se hai la sensazione di averla persa, in qualsiasi area della tua vita personale o professionale tu voglia ottenere qualcosa di importante per te.

Puoi fidarti o non fidarti. In ogni caso, ti suggerisco 5 passi che potrebbero tornarti utili qualora volessi trovare risposte sul tuo grande perché.

Prenditi un po’ di tempo…

1. Poniti le domande e ascolta le tue risposte del cuore, chiedendoti:
– cosa è davvero importante per te, cosa ami veramente fare e  ti riesce bene perché ti viene naturale, o che amavi fare e che hai tralasciato…
– quali sono i momenti della tua vita in cui ti sei sentito pienamente soddisfatto, realizzato: cosa stavi facendo, quali emozioni provavi…

2. Senti qual è il Tuo Perché e la Direzione verso cui ti porta

3. Definisci cosa vuoi ottenere e chiediti se soddisfa il tuo perché, se immaginando di averlo raggiunto senti realizzato il tuo scopo

4. Inizia il Tuo Viaggio, consapevole che il Tuo Viaggio è solo Tuo; nessun altro potrà farlo al tuo posto e nessun altro potrà occupare il tuo posto nel grande puzzle

5. Agisci, compiendo le azioni che hai pianificato per raggiungere i tuoi obiettivi

 

Pronto per le domande?

 

Perché vuoi quello che vuoi? Qual è il tuo scopo?


Qual è, appunto, il Tuo Grande Perché?

 

Buone risposte e… buona Vita!

Emanuela

 

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