15 settembre 2017

Essere se stessi è anche questo.

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Erich Fromm diceva che il principale compito nella vita di ognuno è dare alla vita se stesso.

La domanda è come? Cosa possiamo fare per dare vita al nostro vero sé, quali sono i percorsi che ci aiutano a diventare la persona che siamo destinati a essere?

Sinceramente credo che i percorsi e le cose possibili da fare siano infiniti, compreso certamente il coaching, e che ognuno abbia bisogno di trovare quello più giusto per . Ma di una cosa sono certa: che qualunque sia il percorso ci siano delle cose che ognuno di noi ha bisogno di imparare per diventare ciò che è.

E la prima, secondo me, è quella di imparare ad ascoltarsi, sentire le proprie emozioni, conoscerle e riconoscerle, per comprendere cosa va bene per noi e cosa stride invece nella pancia, cosa ci fa male. E non per leggi morali ma soggettivamente appunto rispetto a chi siamo, ai nostri valori, al nostro scopo…

Robert Dilts, uno dei più importanti ricercatori nell’ambito della Programmazione Neuro Linguistica e autore di molti libri tra cui Il Manuale del Coach, quando parla dei Livelli Logici dimostra appunto come ogni cambiamento, ogni apprendimento, ogni esperienza che l’essere umano vive la vive su più livelli: Ambiente, Comportamento, Capacità, Valori/Convinzioni, Identità e Scopo/Spirito. A ciascun livello corrispondono connessioni neurologiche diverse, domande e problematiche diverse… Ma se questi livelli non sono allineati fra loro, cioè, per esempio, se l’esperienza che decidi di vivere non è allineata con i tuoi valori, con la tua identità o con il tuo scopo, con chi sei, con ciò in cui credi o con il perché fai quello che fai… potresti trovarti in una condizione di malessere e così via.

 

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Sono profondamente convinta che ognuno è unico e prezioso per quello che è: una perla può diventare una magnifica perla, anche la più magnifica (anche se non si dice la più magnifica!) ma non potrà mai essere una farfalla e viceversa. Potrebbe provarci, sì, o avere la tentazione di farlo per riempire qualche vuoto o compensare o soddisfare qualche bisogno, o per esigenze circostanziali… ma in questo modo si allontanerebbe dal suo vero sé e prima o poi questo le provocherebbe malessere, infelicità, dolore… Così come, una magnifica perla si merita di essere trattata da magnifica perla e una magnifica farfalla da magnifica farfalla e così via… secondo lo standard che ognuno di noi è libero di decidere in base a ciò che crede di meritarsi.

Ci hai mai pensato? Qual è lo standard rispetto a come tratti tu te stesso e/o per il trattamento che vuoi ricevere dagli altri (amici, partner, familiari, colleghi, datori di lavoro…)? Cosa credi di meritarti veramente?

Ecco perché credo e oggi voglio condividerlo con te che leggi questo blog, che ogni volta che diciamo SI a qualcosa che non corrisponde ai nostri bisogni e non è allineato con noi, con quello che siamo e quello che vogliamo, in realtà stiamo dicendo NO a noi stessi.

Quel SI lo diciamo ogni volta che ci accontentiamo, che siamo accondiscendenti con qualcosa che è in conflitto con la parte più profonda di noi, con il nostro vero . Così come ogni volta che diciamo NO a chi ci propone scenari lontani dal nostro essere, comportamenti lontani da quello che meritiamo davvero allora diciamo SI a noi stessi ed evidentemente in quel momento stiamo imparando a scegliere il meglio per noi. E questo vale in qualsiasi area della vita.

Ogni giorno, un giorno alla volta, alleno me stessa e gli altri a questo, con alti e bassi, con un apprendimento ahimè per prova ed errore! Essere se stessi è anche questo: imparare a dire no, allontanarsi da tutto ciò e da coloro che rappresentano scenari lontani da noi, dalla magnifica perla che siamo e vogliamo essere. E avvicinarci sempre di più a ciò che contribuisce a farci essere noi stessi e, soprattutto, liberi di esserlo.

Grazie!

♥ Emanuela

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